Biologo nutrizionista a Milano

Dimagrire con l’ovaio policistico: è possibile?

19/03/2024

Perdere peso con l’ovaio policistico: è possibile?

Alimentazione e Sindrome dell’Ovaio Policistico

La Sindrome dell’Ovaio Policistico (pCOS) è una condizione endocrina complessa che colpisce un numero significativo di donne in tutto il mondo – si stima tra il 5 e il 10% della popolazione femminile mediterranea – ed è la principale causa di infertilità legata alla mancata ovulazione.

La pCOS è caratterizzata da una serie di squilibri ormonali, tra cui l’iperandrogenismo (elevati livelli di testosterone), l’iperinsulinemia e l’insulino-resistenza, che possono portare a sintomi come irregolarità mestruali, acne, eccessiva crescita dei peli, sovrappeso/obesità e difficoltà nel concepimento, in concomitanza o meno con la presenza di cisti ovariche. L’alimentazione gioca un ruolo cruciale nella gestione di questi sintomi, in particolare nell’ottimizzazione del controllo glicemico e nella riduzione dello stato infiammatorio silente, sottosoglia e cronicizzato che spesso si accompagna alla sindrome. L’intervento nutrizionale dovrebbe prevedere anche un’integrazione mirata.

La condizione di sovrappeso favorisce a sua volta la sindrome, in un circolo vizioso che va interrotto. Quando una donna in sovrappeso soffre di pCOS può trovare molto difficoltoso perdere peso, ma con il corretto approccio è possibile rientrare nella condizione normopeso.

Approccio Dietetico

Una strategia dietetica efficace per le donne affette da pCOS si basa su alimenti a basso indice glicemico, ricchi di fibre, proteine magre e grassi salutari, cioè insaturi. Questo tipo di dieta può contribuire a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue, migliorare la sensibilità all’insulina e ridurre l’infiammazione all’interno dell’organismo.

Nei casi più complessi è possibile ricorrere ad un approccio dietetico di tipo chetogenico, sotto la stretta supervisione del nutrizionista.

Ruolo del myo-inositolo

Il myo-inositolo, in passato considerato una particolare vitamina del gruppo B, la vitamina B8, è diventato un integratore ampiamente studiato e utilizzato nella gestione della pCOS. Il myo-inositolo ha dimostrato di migliorare la sensibilità all’insulina, ridurre i livelli di testosterone e regolare il ciclo mestruale. È disponibile in diverse forme, tra cui myo-inositolo puro e la sua forma isomerica, D-chiro-inositolo (DCI). Entrambi possono essere utili, ma alcuni studi suggeriscono che il rapporto tra i due isomeri è importante per ottenere i massimi benefici. In particolare, un’integrazione dei due inositoli in rapporto 40:1, lo stesso che si rileva fisiologicamente nel sangue, è stato suggerito come quello più efficace nella gestione della pCOS.

Il myo-inositolo si trova in quote abbondanti negli alimenti di origine vegetale, come fagiolini, piselli, asparagi, carote, pere, ciliegie, mele pomodori, avena e cereali in generale, come componente delle lecitine.

Altri integratori potenzialmente utili

Oltre al myo-inositolo, ci sono altri integratori che possono essere considerati per migliorare la gestione della pCOS:

  • Acido alfa lipoico: Questo antiossidante può aiutare a migliorare la sensibilità all’insulina e a ridurre l’infiammazione.
  • Cromo: Integrare con cromo può aiutare a regolare i livelli di zucchero nel sangue e migliorare l’insulino-resistenza.
  • Magnesio: Il magnesio è coinvolto in numerosi processi metabolici e può aiutare a migliorare la sensibilità all’insulina, anche se pare inefficace nella gestione del diabete di tipo 2.
  • Omega-3: Gli acidi grassi omega-3 hanno proprietà antinfiammatorie e possono contribuire a migliorare il quadro metabolico.

Importanza della Consulenza Nutrizionale

È importante sottolineare che prima di apportare cambiamenti significativi alla dieta o di iniziare un regime di integrazione, è essenziale consultare un professionista sanitario. Ogni individuo è unico e le esigenze dietetiche possono variare. La pCOS è una patologia di interesse ginecologico, trattata farmacologicamente, mentre gli aspetti di valutazione dello stato nutrizionale, alimentari e di integrazione specifica sono di competenza del nutrizionista.

Conclusioni

L’alimentazione svolge un ruolo fondamentale nella gestione della pCOS. Una dieta mirata, insieme all’uso di integratori come il mio-inositolo e altri nutrienti chiave, può contribuire a migliorare i sintomi e la qualità della vita delle donne affette da questa condizione. Tuttavia, è importante adottare un approccio olistico alla gestione della pCOS, che includa anche l’esercizio fisico regolare, il controllo dello stress e un adeguato supporto da parte di professionisti qualificati.

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