Biologo nutrizionista a Milano

Immunonutrizione e cancro

11/04/2024

Le cellule del sistema immunitario lottano contro il cancro
Immunonutrizione e cancro

Negli ultimi anni, la ricerca oncologica ha messo in luce l’importanza dell’immunonutrizione quale valida alleata nella lotta contro il cancro. Ricordiamo infatti che il nostro sistema immunitario è costantemente attivo per impedire alle neonate cellule tumorali di replicarsi e diffondersi nell’organismo.

L’immunonutrizione, un campo interdisciplinare che studia il ruolo dei nutrienti nell’ottimizzazione delle risposte immunitarie, gioca un ruolo cruciale nel supportare il sistema immunitario durante le terapie per il trattamento dei tumori, siano esse farmacologiche o chirurgiche. In questo contesto, l’attenzione si è concentrata su vari immunonutrienti, tra cui gli omega-3, la L-arginina e i nucleotidi, i cui meccanismi d’azione e ruoli nei protocolli di immunonutrizione sono qui presentati.

Meccanismi d’azione degli immunonutrienti

  • Omega-3: Gli acidi grassi della serie omega-3, presenti principalmente nei pesci grassi, nelle alghe e in alcuni oli vegetali (ad esempio nell’olio di lino), sono noti per i loro effetti antiinfiammatori e immunomodulanti. Gli omega-3 possono influenzare la risposta immunitaria riducendo la produzione di citochine (molecole proteiche ad azione rapida) pro-infiammatorie e promuovendo la produzione di citochine antiinfiammatorie. Inoltre, gli omega-3 possono migliorare l’efficacia delle cellule natural killer (NK), fondamentali nel riconoscimento e nell’eliminazione delle cellule tumorali.
  • L-arginina: L’arginina è un aminoacido essenziale coinvolto in una vasta gamma di processi fisiologici, tra cui la sintesi proteica e la funzione immunitaria. In contesti oncologici, la L-arginina può migliorare la risposta immunitaria stimolando la produzione di ossido nitrico (NO), che svolge un ruolo fondamentale nell’azione dei linfociti T contro le cellule tumorali. Tuttavia, è importante notare che alcuni tumori possono utilizzare l’arginina per sostenere la loro crescita, pertanto la sua somministrazione dovrebbe essere attentamente valutata caso per caso.
  • Nucleotidi: I nucleotidi sono i mattoni fondamentali del DNA e dell’RNA e svolgono un ruolo cruciale nella sintesi proteica e nella replicazione cellulare. Durante la terapia oncologica, il metabolismo nucleotidico può essere compromesso, portando a una ridotta proliferazione delle cellule del sistema immunitario. L’integrazione di nucleotidi può contribuire a mantenere la funzionalità del sistema immunitario e a promuovere il recupero dai danni indotti dalla terapia.

Queste tre categorie di molecole sono spesso utilizzate in formulazioni unitarie in ambito clinico, per via enterale artificiale o sotto forma di supplementi nutrizionali orali, ma esistono anche altre molecole classificate come immunonutrienti, quali la glutammina, che fornisce supporto energetico soprattutto alle cellule deputate all’assorbimento dei nutrienti, la taurina, che svolge numerose funzioni regolatorie e protettive per le cellule del sistema immunitario, e alcune fibre alimentari, che favoriscono integrità e funzionalità dell’apparato digerente.

Ruolo degli immunonutrienti nei protocolli di immunonutrizione

Nei protocolli di immunonutrizione, gli omega-3, la L-arginina e i nucleotidi vengono spesso utilizzati in combinazione per massimizzare i benefici sulla risposta immunitaria. Le formulazioni specifiche possono variare a seconda delle esigenze del paziente e del tipo di terapia oncologica ricevuta. Tuttavia, è importante che l’uso di questi immunonutrienti venga supervisionato da professionisti della nutrizione esperti, in modo da garantire la sicurezza e l’efficacia del trattamento.

Casi in cui non è opportuno procedere con l’immunonutrizione

Nonostante i potenziali benefici dell’immunonutrizione, ci sono situazioni in cui potrebbe non essere opportuno procedere con questo approccio. Ad esempio, nei casi in cui i tumori dipendono fortemente dalla presenza di specifici nutrienti per la loro crescita, l’immunonutrizione potrebbe favorire la progressione tumorale anziché contrastarla. Inoltre, l’immunonutrizione potrebbe non essere raccomandata nei pazienti con allergie o intolleranze a specifici nutrienti utilizzati nei protocolli di trattamento o nel caso di somministrazione di specifiche terapie farmacologiche, per via di possibili interazioni. Non c’è indicazione all’immunonutrizione in fasi avanzate della malattia oncologica.

In conclusione, l’immunonutrizione rappresenta una componente importante nella gestione integrata del paziente oncologico. Gli immunonutrienti come gli omega-3, la L-arginina e i nucleotidi possono svolgere un ruolo significativo nel supportare il sistema immunitario durante la terapia oncologica, contribuendo così a migliorare l’efficacia del trattamento e la qualità della vita del paziente.

Quali sono i benefici dell’immunonutrizione?

In particolare, l’immunonutrizione può ridurre il rischio di complicanze infettive post-chirurgiche, sostenere l’organismo nella fase di rimarginazione delle ferite o rallentare i fenomeni catabolici responsabili della perdita di peso. Tuttavia, è essenziale che l’uso di immunonutrienti sia valutato caso per caso dal nutrizionista clinico, tenendo conto delle specifiche condizioni del paziente e delle caratteristiche del tumore.

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