Biologo nutrizionista a Milano

La guida nutrizionale completa alla diverticolosi intestinale: cause, alimentazione e approccio dietetico

08/05/2024

Diverticolosi e diverticolite

La diverticolosi intestinale è una condizione comune che coinvolge la formazione di piccoli sacchi o diverticoli nella parete del colon, soprattutto nel suo tratto discendente e nel sigma, mentre è piuttosto rara la loro formazione a livello dell’intestino tenue. In termini tecnici, i diverticoli sarebbero evaginazioni mucose sacciformi che protrudono da una struttura tubulare e sarebbe più corretto definire quelli intestinali pseudodiverticoli, poiché le evaginazioni coinvolgono il solo strato muscolare dell’intero muro intestinale. I diverticoli possono essere singoli o più spesso multipli e si riscontrano più spesso in persone con più di 60 anni di età.

Sebbene molte persone possano non manifestare sintomi, la diverticolosi può causare disagio e complicazioni più gravi se non gestita correttamente. In questo articolo, esploreremo le cause della diverticolosi, l’importanza dell’alimentazione e il ruolo cruciale che essa gioca nella gestione e nella prevenzione della condizione.

Si può presentare con spasmi e dolori addominali, anticipati o seguiti da gonfiore e/o  altri sintomi in comune con altre patologie del colon, come stitichezza, meteorismo e alterazioni del transito intestinale (alvo). Alcuni autori chiamano queste manifestazioni “appendicite sinistra”.

Cause di diverticolosi:

La formazione dei diverticoli è spesso associata a una combinazione di fattori, ancora non del tutto chiariti, tra cui:

  1. Dieta a basso contenuto di fibre: una dieta povera di fibre, oltre ad aumentare il rischio di tumore al colon, può portare a un aumento della pressione all’interno del colon durante la defecazione. Questo eccesso di pressione può causare la formazione dei diverticoli.
  2. Inattività fisica: l’esercizio regolare può favorire il movimento intestinale e prevenire la stipsi, che è un fattore di rischio per lo sviluppo della diverticolosi.
  3. Invecchiamento: la diverticolosi diventa più comune con l’avanzare dell’età, con un picco di incidenza tra i 50 e i 70 anni.
  4. Genetica: ci sono evidenze che suggeriscono un ruolo genetico nella predisposizione alla diverticolosi.

Alimentazione e diverticolosi:

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella gestione della diverticolosi. Una dieta ricca di fibre è essenziale per mantenere la salute del colon e prevenire complicazioni. Tuttavia, è importante distinguere tra fibre solubili e insolubili.

  1. Fibre solubili: le fibre solubili, presenti ad esempio in frutta, verdura e legumi, si dissolvono facilmente nell’acqua formando un gel nel tratto digestivo. Questo tipo di fibre può aiutare a regolare i livelli di zucchero nel sangue e a ridurre il colesterolo. Per i pazienti con diverticolosi, le fibre solubili possono aiutare a prevenire la stipsi e a migliorare il transito intestinale senza aumentare eccessivamente la pressione nel colon.
  2. Fibre Insolubili: Le fibre insolubili, trovate principalmente nei cereali integrali, nei semi e nella buccia di frutta e verdura, aggiungono volume alle feci e accelerano il transito intestinale. Anche se tradizionalmente sconsigliate per i pazienti con diverticolosi per il timore di aumentare la pressione nel colon, recenti studi suggeriscono che una moderata quantità di fibre insolubili può essere tollerata e persino benefica.

Fibre solubili e insolubili si trovano dunque entrambe e in frazioni variabili negli alimenti succitati.

Approccio dietetico differenziato alla diverticolosi e alla diverticolite:

Se la diverticolosi evolve in diverticolite, la gestione nutrizionale della problematica varia.

  1. Diverticolosi: per i pazienti con diverticolosi asintomatica, una dieta ricca di fibre solubili e insolubili è raccomandata per prevenire il peggioramento della condizione e ridurre il rischio di complicazioni future. È importante mantenere un adeguato apporto idrico per favorire il passaggio delle feci. Contrariamente a quanto si crede, non c’è evidenza scientifica che l’introduzione di semi (della frutta o oleosi) aumenti il rischio di evoluzione di diverticolosi in diverticolite.
  2. Diverticolite: durante un attacco acuto di diverticolite, una condizione in cui i diverticoli sono cioè infiammati (anche se non necessariamente infetto), è consigliabile adottare una dieta a basso residuo per alleviare l’infiammazione e ridurre il lavoro del colon. Questo può includere cibi facilmente digeribili come brodo chiaro, riso bianco, pollo cotto al vapore, verdure acquose e frutta privata della buccia. In caso di diverticolite è importante affidarsi al medico gastroenterologo per ricevere le adeguate terapie farmacologiche.

Nei casi più gravi di diverticolosi il medico può consigliare un approccio chirurgico alla problematica, specie in caso di diverticoliti ricorrenti. In tal caso, è possibile che il paziente per un certo periodo sia stomizzato e, di conseguenza, dovrà ricevere un’assistenza nutrizionale adeguata, come accade per i pazienti cui sia stato diagnosticato un tumore al colon.

In entrambe le situazioni è importante l’intervento del nutrizionista per elaborare indicazioni nutrizionali che tengano conto delle specifiche esigenze e delle condizioni cliniche del paziente. Un ruolo fondamentale è svolto dagli integratori di fibra solubile che, in combinazione o meno con specifici probiotici, possono aiutare il paziente a ripristinare la fisiologia della mucosa intestinale.

Conclusioni:

La diverticolosi è una condizione comune che richiede un approccio olistico alla sua gestione e prevenzione. Una dieta equilibrata, ricca di fibre solubili e insolubili, svolge un ruolo fondamentale nel mantenere la salute del colon e nel prevenire complicazioni future. Tuttavia, è importante adattare l’approccio nutrizionale in base alle esigenze individuali del paziente e al rischio di evoluzione in diverticolite. Con un’alimentazione adeguata e uno stile di vita sano, è possibile gestire efficacemente la diverticolosi e migliorare la qualità della vita. Se soffri di diverticolosi o altre patologie intestinali, puoi richiedere la tua consulenza nutrizionale qui.